domenica 29 luglio – Ascesa al Monte Alpi

Campo Base XAlpi – Sorgente Fontanelle – Sorgente Gavitone – Piana Fiorita – Monte Alpi
Lunghezza: 10 Km circa A/R – Tempo di percorrenza: 5-6 ore A/R
Dislivello: 930 metri – Quota partenza: 970 metri – Quota arrivo: 1900 metri

Per info chiamare il responsabile dell’escursione sig. Antonio Conte cell. 338/5289860

L’itinerario è di media difficoltà considerando la lunghezza e il dislivello da affrontare, anche se permette l’ascesa al Monte Alpi partendo dal Campo base di XAlpi in contrada “arenara”.

Questa montagna è tra le più intatte non solo dell’Appennino Lucano, ma dell’intero meridione, inserita nel Parco Nazionale del Pollino. La montagna è costituita da una grossa zolla di calcare cretacico compatto, emersa da terreni posteriori ed è a forma di grosso cuneo coricato; sulla stessa si trovano giacimenti di alabastro calcareo che costituisce uno dei materiali decorativi più pregiati del Sud Italia e viene denominato “pietra di Latronico” o “marmo di Latronico”. Non mancano, soprattutto nel versante occidentale, esemplari di “pino loricato”.

Si parte dal campo base di XAlpi nella zona della “arenara” ai piedi del Monte Alpi, da subito si percorre la mulattiera che sale al Monte Alpi. L’ingresso del sentiero (mulattiera) è segnalato da tacche rosse. Percorrendolo si vedono sulla sinistra dei pini loricati e sulla destra le cave di pietra. Dopo circa 15 minuti dall’inizio del percorso raggiungiamo la sorgente Fontanelle (1175 m. slm), si riprende il cammino nel bosco e in un’altra ora, su sentiero alquanto ripido, si giunge alla sorgente Gavitone (1530 m. slm). Da qui, prendendo verso ovest nella faggeta fino ad un abbeveratoio per incamminarsi lungo il sentiero che, nel fitto bosco e dopo la grande radura di Piana Fiorita, sale alla cima del monte. Dalla radura di Piana Fiorita si può raggiungere il versante occidentale del monte, sempre proseguendo verso ovest, per ammirare i superbi pini loricati abbarbicati sul costone roccioso. Arrivati in cima la visuale è superba e spazia su buona parte della sezione meridionale della Basilicata; guardando ad est, a qualche centinaio di metri si erge la cima di S. Croce (1893 metri).Il ritorno è per la stessa via.