Domenica 3 maggio 2026 – MONTE CALVAROSA

Località: Moliterno (PZ)

Gruppo montuoso: Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

Lunghezza: 6,7 km circa

Altitudine minima, altitudine massima:  1008 m 1267 m

Dislivello in salita, dislivello in discesa: +280 / -264m

Durata: 3 ore, soste escluse

Grado di difficoltà: E (Escursionistco)

Punti d’acqua:

Appuntamento:  Ore 09:30

appuntamento: “Centro educazione ambientale (40°15’04.5″N 15°49’06.3″E)

Coordinate partenza sentiero: (40°15’05.8″ N  15°49’09.4″ E)

Attrezzatura necessaria:

scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo “vestirsi a cipolla”, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua, pranzo al sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, berretto, crema solare, pile…)

Descrizione

Il sentiero ricade interamente all’interno del SIC “Faggeto di Moliterno”, localizzato sul versante destro dell’Alta Valle dell’Agri e caratterizzata dalla presenza di una secolare faggeta uscita indenne dal taglio dei boschi che interessò parte dell’Appennino lucano nel XX secolo. Il contesto ambientale risulta di elevato interesse naturalistico anche per la presenza di numerose fitocenosi e specie rare e vulnerabili. Particolarmente caratteristica risulta la presenza di un ricco contingente di orchidee selvatiche, specie di grande valore naturalistico ma anche di forte attività turistico-didattico-divulgativa.

Il cammino inizia dall’ingresso principale dell’area SIC da cui ci si inoltra nel bosco lungo il “Sentiero dei Grandi Faggi”. il percorso è su un comoda pista forestale completamente ombreggiata per la presenza di grossi alberi secolari (faggi, cerri, pioppi, aceri). Percorsi circa 900 metri si arriva ad un incrocio: qui bisogna fare attenzione a mantenere la destra e proseguendo per un altro chilometro si esce dal bosco, sempre sulla destra, per arrivare allo sterraturo che si caratterizza per la presenza di splendide fioriture di orchidee nei mesi da maggio a luglio. il percorso ora è all’aperto e continua così per circa un chilometro; Poi, attraversando dei piccoli tratti di bosco per circa 300 metri, si giunge alla cresta. Il sentiero è pietroso per la natura calcarea del terreno generalmente assolato e, seguendo la cresta per un chilometro, si raggiunge la vetta del Monte Calvarosa (1261 m.s.l.m.) il cui nome è dovuto dalla ricchezza di roseti selvatici nella parte sommitale. La cima priva di vegetazione arborea, è spettacolare poichè offre alla vista un panorama a 360 gradi davvero unico: sul versante lucano è possibile osservare buona parte della Val d’Agri con i territori di Moliterno, Tramutola, Marsicovetere, la Diga Pietra del Pertusillo e le principali cime dell’Appennino Lucano (il Massiccio del Sirino, Monte Alpi e Raparo). Sul versante campano si osservano la piana e il lago di Magorno. Dopo una sosta sulla vetta si ritorna indietro e percorsi 200 metri in discesa, sulla Serra Polosano, superato un tratto nel fitto bosco fino a raggiungere una vecchia pista forestale, dopo 1,5 chilometri si arriva a quota 1027 nei pressi del Centro di Educazione Ambientale “Oasi Bosco Faggeto sulla ex S.S. 103. Da qui si ritorna alle auto.

Direttore di escursione

DdE Porsia SERGIO  (340 179 7646)   AE Vincenzo GULFO (348 170 1973)

Iscrizione

Iscrizione obbligatoria tramite messaggistica WhatsApp al numero di sezione 0973 296068 entro le ore 20:00 di venerdì 1 maggio 2026. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.

Quota di partecipazione

2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci la quota comprende l’assicurazione.

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