Località: Viggianello – Colle dell’Impiso
Gruppo montuoso: Parco Nazionale del Pollino
Lunghezza: 11 km circa
Altitudine minima, altitudine massima: 1560 m , 1920 m
Dislivello in salita, dislivello in discesa: + 690 m
Durata: 5 ore, soste escluse
Grado di difficoltà: E (Escursionistico)
Punti d’acqua: Sorgente Spezzavummola, fontana Gaudolino
Attrezzatura necessaria: Scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo, pantaloni lunghi, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua 2 litri, pranzo a sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, cappello, occhiali da sole, crema solare ecc.)
Appuntamento:
Ore 08:30 Colle Dell’impiso 39°56’02.8″N 16°09’41.5″E m 1560
Descrizione del percorso
L’escursione parte da Colle dell’Impiso, porta d’accesso principale ai sentieri del versante lucano del Parco Nazionale del Pollino. Dopo aver parcheggiato l’auto nei pochi posti disponibili, ci si immerge subito nell’atmosfera fresca e ombreggiata della Faggeta sul sentiero dei Carbonai (sentiero IPV2).
Il cammino conduce alla radura di Piano di Vacquarro Alto, dove non è raro incontrare mucche e cavalli al pascolo. Da qui si imbocca il sentiero 901-SI, una comoda strada sterrata che si restringe gradualmente. Superata la Fontana Spezzavummola, si apre davanti a noi lo spettacolo di Piano Gaudolino, un meraviglioso pianoro ricoperto da un prato variopinto. Lungo il percorso faremo diverse soste per ammirare la straordinaria biodiversità del parco, accesa dai colori delle fioriture stagionali.
L’itinerario prosegue poi dolcemente verso sud per circa 2 km, costeggiando il versante ovest del Monte Pollino a ridosso della Serra Pollinello. Questo tratto, caratterizzato da pendenze inferiori al 10%, è noto ai frequentatori della montagna come “la via della Signorina”.
Raggiunto il crinale a quota 1765 metri, lo scenario cambia: il sentiero volge decisamente a est e la pendenza sale fino al 20%. Gli ultimi 300 metri richiedono uno sforzo maggiore, ampiamente ripagato dall’arrivo alla nostra meta: il Patriarca.
Questo straordinario pino loricato, con i suoi 6,2 metri di circonferenza alla base e 16 metri di altezza, è uno degli alberi più affascinanti dell’intera area protetta. Più che una pianta, il Patriarca è un testimone millenario della natura locale, un monumento scolpito dal tempo. Lo ammireremo in punta di piedi, pronti a percepire la sua energia e a cogliere i racconti della sua storia millenaria. Dopo aver consumato il pranzo al sacco potremo intraprendere il viaggio di ritorno lungo lo stesso itinerario.
Direttori di Escursione
DdE Salvatore Ledonne (334 6487435), AE Marianna Ferraro (348 1629121)
Iscrizione
Iscrizione obbligatoria tramite messaggistica WhatsApp al numero di sezione 0973 296068 entro le ore 20:00 di venerdì 29 maggio 2026. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.
Quota di partecipazione
2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci la quota comprende l’assicurazione




Lascia un commento