Località: San Lorenzo Bellizzi (CS)
Gruppo montuoso: Parco Nazionale del Pollino
Lunghezza: 5 km circa
Altitudine minima, altitudine massima: 1332m , 1625 m
Dislivello in salita, dislivello in discesa: + 426 m
Durata: 4 ore, soste escluse
Grado di difficoltà: E (Escursionistico)
Punti d’acqua: Assenti
Attrezzatura necessaria:
Scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua 2 litri, pranzo a sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, cappello, occhiali da sole, crema solare ecc.)
Appuntamento:
Ore 08:30 Terranova di Pollino, Piazza Virgallita
09:30 Coordinate partenza sentiero: 39°55’12.4″N 16°17’11.9″E
Descrizione
Timpa di San Lorenzo: Il Gigante di Calcare
Dominando l’abitato di San Lorenzo Bellizzi, la Timpa di San Lorenzo (1652 m s.l.m.) si staglia come un’immensa prua di nave che solca le nuvole. La sua parete est, una vertiginosa scarpata che precipita per centinaia di metri verso le Gole del Raganello, offre uno degli scenari più aspro e suggestivi dell’intero massiccio.
Note Geologiche: Un Archivio di Pietra
La Timpa è un eccezionale esempio di geodiversità. Dal punto di vista strutturale, essa appartiene all’Unità del Pollino, costituita prevalentemente da rocce carbonatiche formatesi nel Mesozoico.
- La Genesi: La roccia che calpestiamo è il risultato di sedimentazioni marine avvenute in ambienti di piattaforma carbonatica tra il Triassico e il Cretaceo. Immaginate questo luogo, milioni di anni fa, come una laguna tropicale pullulante di vita.
- Tettonica e Sollevamento: L’aspetto attuale è frutto della poderosa spinta della placca africana contro quella europea. Questo “scontro” ha sollevato, piegato e fratturato i calcari, creando le spettacolari faglie che oggi ammiriamo.
- Carsismo: L’azione incessante dell’acqua, arricchita di anidride carbonica, ha scavato la roccia internamente ed esternamente. Campi carreggiati (karren), doline e inghiottitoi punteggiano il pianoro sommitale, testimoniando un’erosione millenaria che modella il paesaggio come una scultura naturale.
Descrizione del percorso
L’ascesa alla Timpa non è solo un esercizio fisico, ma un’immersione sensoriale in un ambiente “mediterraneo d’alta quota”.
Per una questione di logistica, un primo appuntamento viene fissato in piazza a Terranova di Pollino dove, oltre ad un caffè, sarà utile ottimizzare ulteriormente le auto.
Il punto di partenza dell’escursione, a più di 17 km dal centro abitato, coincide con il quadrivio nei pressi di masseria Perrone, in agro di San Lorenzo Bellizzi.
Lasciate le auto, il percorso si sviluppa in un paesaggio naturale di notevole bellezza: dai lecci e la macchia mediterranea, ai diversi esemplari di Pino Loricato presenti poco distanti dalla chiesetta di Sant’Anna.
Si sale su un tracciato carsico, quindi su piccoli salti di roccia, mai esposti, ma ben articolati. E’ questo il motivo della classificazione per Escursionisti Esperti. Il dislivello non è importante e lo si affronta con passo lento e piede fermo.
Il panorama che si apre al raggiungimento della vetta, ripaga e apre su un immenso orizzonte: l’occhio spazia dal Mar Ionio, che luccica all’orizzonte, fino alle vette più alte del Pollino (Serra Dolcedorme e Monte Pollino). Sotto di noi, l’abisso delle Gole del Raganello ricorda la forza erosiva dei fiumi che hanno letteralmente “tagliato” la montagna.
Per il rientro si ripercorre lo stesso sentiero.
Arrivati alle auto, raggiungiamo la chiesetta di Sant’Anna poco più sotto per un piccolo trekking suggestivo tra giovani Pini Loricati e la visita al luogo di culto.
Informazioni per i Soci
Domenica 17 esploreremo un territorio dove la roccia nuda dialoga con il cielo. La Timpa di San Lorenzo richiede passo fermo e spirito d’osservazione: ogni solco nel calcare e ogni pianta aggrappata al vento racconta la storia di un equilibrio perfetto tra geologia e vita.
Direttori di Escursione
AE Vincenzo Gulfo (348 170 1973), AE Marianna Ferraro (348 162 9121)
Iscrizione
Iscrizione obbligatoria tramite messaggistica WhatsApp al numero di sezione 0973 296068 entro le ore 20:00 di venerdì 15 Maggio 2026. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.
Quota di partecipazione
2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci la quota comprende l’assicurazione




Lascia un commento