Iniziativa a cura del CEAS Pollino Basilicata realizzata in collaborazione con la sezione CAI di Lagonegro.
Si informano i soci che l’attività TAM “Il tratturo dei frutti antichi” in programma in calendario per il 21 aprile è spostata a domenica 28 aprile 2024
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Località, gruppo montuoso: Carbone (PZ), Parco Nazionale del Pollino
Altitudine minima: 1274m
Altitudine massima: 1074 m
Dislivello: +/- 200 m
Lunghezza: 4,5 km circa
Grado di difficoltà: E (Escursionismo)
Durata totale: 3 ore, soste escluse
Punti d’acqua: SI
Appuntamento
Ore 09:00 – Carbone (PZ) – Davanti al Municipio
Attrezzatura necessaria:
scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo “a cipolla”,
zaino da trekking ben equipaggiato (acqua, pranzo al sacco, abbigliamento di ricambio,
giacca a vento, ecc.)
Descrizione del percorso
L’escursione prevede un giro ad anello.
Ci si ritrova tutti davanti alla casa comunale, in via Vittorio Veneto 92a, nel paese di Carbone (PZ), alle ore 9:00.
Dopo aver condiviso un caffè con i partecipanti, ci si muove in auto per circa 10 chilometri per raggiungere l’area nei pressi del Rifugio Forestale.
L’escursione ha inizio qui. Ci incamminiamo lungo la stradella che risale verso ponente nel bosco. Cerri, faggi e aceri ci fanno ombra in questo tratto iniziale. Dopo qualche centinaio di metri incontriamo a sinistra una stradella che dopo circa centocinquanta metri ci porta al passo sullo spartiacque tra la valle del Fiumitello e quella del Serrapotamo; qui inizia la parte più bella e panoramica del percorso. Il sentiero risale lungo la cresta spartiacque, costeggiando il margine occidentale del Bosco Vaccarizzo. Il panorama, amplissimo e luminoso, si apre sulla sottostante valle del Fiumitello fino al M. Alpi, che svetta più a Nord. Dalla parte opposta, verso oriente, il lussureggiante Bosco Vaccarizzo comincia a mostrare tutta la sua estensione, mentre più in fondo biancheggiano le case di Carbone. Grandi cespugli di agrifoglio dal fogliame lucente ci accompagnano lungo la cresta, che continua a salire per circa mezzo chilometro fino al cocuzzolo di quota m 1998. Il prato è colorato dalle fioriture di anemoni, margheritine bianche e orchidee selvatiche di diverse specie; splendidi faggi stranamente contorti, veri e propri monumenti naturali, alzano i rami di un curioso colore rossiccio lungo la breve discesa al passo sottostante. Al passo termina il bosco e il sentiero continua a seguire la cresta spartiacque, circondato soltanto da folte praterie stupendamente fiorite in primavera.
Lungo questo tratto scoperto è facile osservare il caratteristico volo dei rapaci, soprattutto falchetti e grosse poiane. Passiamo accanto ad un piccolo gruppo di faggi nani, quasi dei bonsai naturali, prima di affrontare l’ultima salita che ci porta sulla panoramica vetta di Serra La Spina, alla quota di 1274 m, la più alta di tutto il percorso. Da qui la vista è superba: si domina tutto il sottostante Bosco Vaccarizzo e lo sguardo spazia fino alle cime del Massiccio del Pollino. Dalla vetta scendiamo, sempre proseguendo lungo la cresta, alla sella successiva, dove pieghiamo sulla destra e in poche decine di metri raggiungiamo la strada; poco più avanti incontriamo una piccola fontana in pietra dall’acqua freschissima, ideale per rinfrescarci. Il percorso ora segue la strada, fino a tornare al Rifugio Forestale.
Dopo qualche centinaio di metri la strada entra nel bosco; si cammina all’ombra di grandi faggi da cui pendono caratteristici festoni di liane della vitalba. L’ambiente è molto interessante per la gran varietà di specie forestali presenti; pruni, peri e pomi selvatici mostrano in primavera i loro fiori, ogni tanto appare il robusto tronco avvinto dall’edera di qualche faggio monumentale che svetta verso il cielo.
Al sole luccicano gli aghi di radi abeti bianchi e il coriaceo fogliame degli austeri agrifogli, mentre biancheggiano i tenui colori delle fioriture dei biancospini e delle rose selvatiche.
In breve raggiungiamo il Rifugio Forestale dove termina la nostra bella camminata.
Direttore di escursione
ASE Vincenzo Gulfo (348 170 1973)
Iscrizione
L’evento vede la nostra Sezione coinvolta in una collaborazione con il CEAS POLLINO di
Chiaromonte che apre a chiunque voglia partecipare alle giornate studio e alle escursioni previste
nel proprio programma con la finalità di studio/conoscenza dell’Area Settentrionale del Parco
Nazionale del Pollino.
E’ sufficiente presentarsi all’appuntamento entro l’orario prefissato nel programma per aderire
all’iniziativa.
Quota di partecipazione
L’escursione è gratuita per i soci e per non soci.
Coordinate del punto di ritrovo: 40.141466, 16.089528 – 700 m
Coordinate del punto di partenza: 40.124602, 16.033816 – 1074 m
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NOTE
IN CASO DI RITARDO, è IMPORTANTE E DOVEROSO DA PARTE DEI PARTECIPANTI DI AVVISARE I REFERENTI MEDIANTE MESSAGGISTICA SMS O WHATSAPP AI NUMERI INDICATI NELLA SCHEDA.
I RESPONSABILI SI RISERVANO IL DIRITTO DI NON AMMETTERE ALL’ESCURSIONE CHI NON FOSSE IN POSSESSO DEI REQUISITI FISICI, TECNICI, E DELL’ATTREZZATURA NECESSARIA RICHIESTA.
SARÀ FACOLTÀ DEI DIRETTORI D’ESCURSIONE MODIFICARE IL PERCORSO ANCHE DURANTE L’ESCURSIONE.
IN CASO DI PREVISIONI METEOROLOGICHE AVVERSE L’ESCURSIONE POTRÀ SUBIRE MODIFICHE, ESSERE RINVIATA O ANNULLATA.
PER TUTTO QUANTO NON SPECIFICAMENTE INDICATO NEL PRESENTE PROGRAMMA RESTA COME RIFERIMENTO E DI RESPONSABILITA’ DEL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DI CHIAROMONTE, IN QUANTO ORGANIZZATORE DELL’EVENTO.


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