Località: Viggianello – Colle dell’Impiso
gruppo montuoso: Parco Nazionale del Pollino
Lunghezza: 13 km circa
Altitudine minima, altitudine massima: 1560 m , 2248 m
Dislivello in salita, dislivello in discesa: + 914 m – 913 m
Durata: 7 ore, soste escluse
Grado di difficoltà: EE (Escursionisti Esperti)
Punti d’acqua: Sorgente Spezzavummola, fontana Gaudolino
Attrezzatura necessaria:
Scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo, Pantaloni lunghi, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua 2 litri, pranzo a sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, cappello, occhiali da sole, crema solare ecc.)
Appuntamento:
Ore 08:30 Colle Dell’impiso 39°56’02.8″N 16°09’41.5″E m 1560
Descrizione del percorso
L’escursione ha inizio da Colle dell’Impiso, uno dei principali punti d’accesso del versante lucano del Parco Nazionale del Pollino. Lasciate le auto nei pochi posti Disponibili, si percorre la verdeggiante faggeta del sentiero dei Carbonai ( IPV2) in un ambiente fresco e ombreggiato che ci porta a Piano di Vacquarro alto, una radura dove spesso si avvistano cavalli e mucche al pascolo. Da qui si prosegue su un tratto del sentiero (901 – SI) su una comoda sterrata che poi si restringe, e passando dalla Fontana Spezzavummola, ci porta a piano Gaudolino un meraviglioso pianoro tappezzato da un rigoglioso prato verdeggiante. Si riprende la salita percorrendo la così detta “Direttissima del Pollino” e tagliando la parete ovest ci porta sulla dolina del Pollinello. Andando a sinistra in direzione Nord-Est si percorre l’ultimo tratto in salita verso la vetta, il sentiero è scoperto e sassoso, ma senza particolari difficoltà tecniche, conquisteremo la cima del Monte Pollino (2248 m).
Dalla cima si apre un panorama spettacolare a 360 gradi: lo Ionio da un lato, la catena del Dolcedorme dall’altro, e nelle giornate limpide si distinguono persino l’Etna a sud e le montagne della Basilicata e Calabria settentrionale. Il vento qui è spesso presente, quindi una giacca è consigliata anche d’estate.
La discesa avrà inizio in direzione del Nevaio, un avvallamento immediatamente a sud rispetto alla cima (nei pressi di un’antica dolina) che ci regala la presenza di neve fino in estate.
Percorrendo in discesa il sentiero 920c si entra nel regno dei pini loricati: sculture viventi, antiche, piegate dal vento e dal tempo. qui avremo modo di apprezzare il Pino “Broccolo” un esemplare di circa 500 anni. continuando la discesa apprezzeremo “Il Patriarca”, solitario e imponente che con i suoi 6,2 metri di circonferenza alla base e 16 metri di altezza, è uno degli alberi più affascinanti dell’intera area protetta. Si stima che abbia oltre 900 anni.
Questo tratto è altamente suggestivo: il terreno è roccioso, punteggiato da erbe basse e piante endemiche. L’ambiente ha un’aura quasi lunare, con i pini loricati che sembrano giganti silenziosi. dal Patriarca Continuando la discesa su sentiero ombreggiato 920c fino a intercettare il 920, si arriva a Fontana Gaudolino, e da Piano Gaudolino si chiude l’anello e si ripercorre a ritroso il sentiero che ci riporta a Colle Dell’impiso.
Direttori di Escursione
DdE Silvia Di Taranto (340 7199850) DdE Massimo Carlucci (333 9923798) DdE Salvatore Ledonne (334 6487435),
Iscrizione
Iscrizione obbligatoria tramite messaggistica WhatsApp al numero di sezione 0973 296068 entro le ore 20:00 di venerdì 26 giugno 2026. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.
Quota di partecipazione
2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci la quota comprende l’assicurazione




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