Domenica 23 Febbraio 2025 – ANELLO FORESTA REGIONALE FIEGHI CERRETO/MADONNA DELLA RUPE

Località, gruppo montuoso: San Chirico Raparo (PZ), Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese (monti Raparo e Raparello)

Lunghezza: 9,5 km circa

Altitudine minima, altitudine massima: 929 m, 1287 m

Dislivello in salita, dislivello in discesa:  +448m, -443m

Grado di difficoltà: E (Escursionismo)

Punti d’acqua: Malazzo (sulla strada di rientro)

Attrezzatura necessaria:

scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua, pranzo al sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, ecc.)

Coordinate alla partenza: 40° 12′ 9.6″ N 16° 1′ 39.3″ E – 942.8 m

Appuntamento:

Alle ore 09:00 in piazza Roma – San Chirico Raparo (PZ)

Coordinate appuntamento: 40° 11′ 25.5″ N 16° 4′ 36.5″ E – 770.0 m

Direttori di Escursione

ASE MARIANNA FERRARO (348 162 9121), ASE VINCENZO GULFO (348 170 1973)

DDE BRUNO PIZZO (328 161 6385)

Descrizione del percorso

II percorso parte dalla foresta Fieghi-Cerreto, ai piedi del Raparo, luogo in cui è possibile parcheggiare l’auto. Percorrendo la vecchia strada panoramica che collega San Chirico Raparo a Castelsaraceno, ci si addentra nel rigoglioso bosco di querce grazie ad un comodo sentiero ripulito dagli operai forestali. La valenza naturalistica dell’itinerario si mostra fin da subito, con diverse fioriture di orchidee spontanee, lampascioni, crocus, esemplari di scilla bifolia e anche specie più comuni, non per questo meno belle, come le primule, le bocche di lupo, le viole e i ciclamini.

Percorrere questo itinerario nei vari periodi dell’anno è davvero piacevole e riserva sorprese sempre diverse.

Dopo un tratto in leggera salita si giunge facilmente, in discesa, sulla riva di un torrente, completamente secco d’estate, che scorre tra i candidi calcari. Si risale il corso del torrente per un lungo tratto sempre grazie al comodo sentiero protetto, di tanto in tanto, da una staccionata nei punti in cui il corso d’acqua accenna a scorrere in una piccola forra.

Mentre il sentiero pian piano comincia a salire gradualmente, con difficoltà crescente ma sempre adatta a tutti, si osservano nel bel mezzo dalla sterrata esemplari di querce, anche maestose, che silenziose scrutano il viandante. Negli esemplari vetusti è facile notare i segni di uno dei tanti frequentatori di questi boschi, il picchio, che con i suoi fori cerca cibo e riparo.

Prestando attenzione, col crescere della quota, si incontrano, nascosti tra gli altri alberi, diversi esemplari di Agrifoglio; pian piano poi il faggio comincia a sostituirsi alle querce che più in alto spariranno del tutto. All’ingresso di “Valle lunga” una ripida salita permette di risalire i fianchi della valle per giungere così sulla strada asfaltata in prossimità del bivio stradale che conduce a Raparello. Da qui si imbocca la stradina in cemento che con i suoi tornanti conduce fino al santuario della Madonna della Rupe, uno dei punti panoramici più belli del medio Agri. Da questo punto è possibile osservare gran parte del territorio del Parco Nazionale, dalle timpe di Sant’Oronzo al Lago del Pertusillo, dal Volturino ai monti della Maddalena.

Dopo la sosta al Santuario e consumato il nostro pranzo a sacco, si imbocca la strada che conduce a San Martino e, dopo meno di un chilometro, si devia su una stradina bianca che percorre, sempre in discesa, un rimboschimento di conifere. II panorama è molto più aperto, numerose sono infatti le radure, e lo sguardo spazia sino alle cime del vicino Parco del Pollino.

Un’ultima deviazione sulla destra, in parte nascosta dagli arbusti, permette di imboccare di nuovo un sentiero forestale, panoramico, che conduce al punto di partenza del percorso, chiudendo così questo bellissimo anello.


Iscrizione

Iscrizione  obbligatoria   tramite messaggistica  WhatsApp  al  numero  di sezione 0973 296068 entro le ore 20:00 di venerdì 21 febbraio 2025. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.

Quota di partecipazione

2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci  la quota comprende l’assicurazione.

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