Sabato 14 dicembre 2024, ore 16.00, proiezione del film LE LINCI SELVAGGE

Il film “Le linci selvagge”, diretto dal fotografo naturalista Laurent Geslin, arriva al cinema Columbia di Francavilla in Sinni (PZ). Distribuito da Wanted Cinema in collaborazione con il Club Alpino Italiano e WWF Italia, sarà possibile vederlo sul grande schermo anche da noi sabato 14 dicembre 2024, alle ore 16:00.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato Scientifico Sezionale di Lagonegro, coordinato da Nicola Carlomagno. A seguire, la relazione di Bruno Niola: “La conservazione della natura nelle aree protette”.

I soci del CAI avranno diritto all’ingresso ridotto.

dal sito http://www.mymovies.it

Lontano dalla spettacolarizzazione che troppo spesso inficia o comunque rende meno autentici tanti documentari in ambito naturalistico, Geslin imposta il suo lavoro su un interessante piano di narrazione personale. La sua è la voce narrante dell’intero film ma non si colloca sul piano della pura e semplice descrizione. Spesso si mette in gioco descrivendo non solo i (talvolta) lunghi tempi di attesa per poter incontrare gli animali di cui sta raccontando la vita ma anche la relazione che ha finito, seppure a distanza, con l’intrattenere con essi. In questo modo rende lo spettatore partecipe non solo dell’ecosistema che sta osservando ma anche dei sentimenti che in lui suscita questo lavoro di ricerca che nasce da una passione infantile.

Esemplificative a tale proposito sono le considerazioni relative al momento in cui degli esperti sul piano scientifico trasferiscono in un altro contesto una lince femmina, dopo averla catturata e sedata, ai fini della riproduzione della specie.

Così come risulta interessante rilevare (e Geslin lo sottolinea) quanto le complesse interazioni tra gli animali debbano tenere conto della vicinanza degli esseri umani. La città è poco distante e a volte interventi a salvaguardia di alcuni alberi avvengono a pochi passi di distanza da loro.

Il valore particolare di questo documentario sta nel mostrarci come possa essere solo apparentemente contraddittorio il ripopolare un’area con un felino predatore. Potrebbe sembrare assurdo ed invece diviene fondamentale per conservare l’equilibrio dell’ecosistema

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