Domenica 3 Settembre 2023 – LA MONTAGNA TRADITA – Tito (Pz)

Intersezionale con il CAI di Potenza

Attività di Tutela Ambiente Montana a cura dei soci ORTAM di Lagonegro e di Potenza

DOMENICA 3 SETTEMBRE 2023

Tito (PZ)

LOCALITÀ: Rifugio Casermetta – Tito (PZ)

GRUPPO MONTUOSO: Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese

DISTANZA DA PERCORRERE: 6 km circa

ALTITUDINE MINIMA: 671 m

ALTITUDINE MASSIMA: 1011 m

DISLIVELLO IN SALITA: + 380 m 

DISLIVELLO IN DISCESA: – 373 m 

TEMPO TOTALE STIMATO, SOSTE INCLUSE: 6 ore

GRADO DI DIFFICOLTÀ: E (Escursionistico)

PUNTI D’ACQUA: Località Cava (si passa in auto), Località Casermetta 

ATTREZZATURA NECESSARIA:

I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking, bastoncini fortemente consigliati. Si raccomanda di portare nello zaino: cappello, occhiali da sole e crema solare, maglione o pile, giacca a vento, mantella antipioggia, almeno una borraccia di acqua da due litri, il telefonino, un leggero pranzo a sacco. 

Si consiglia di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

APPUNTAMENTO:

Ore 9:30 a Tito presso Villetta Comunale  SS 95

COORDINATE DI INCONTRO: 40.581313, 15.676369

COORDINATE ALLA PARTENZA: 40.5546314, 15.6932060

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Al luogo dell’appuntamento cercheremo di ridurre il numero delle auto che raggiungeranno il punto di partenza dell’escursione che dista circa 3 km. Ci porteremo quindi in auto nei pressi dell’allevamento di trote posto sulla Fiumara di Tito.Il percorso è ad anello. 

Notevoli sono le peculiarità naturalistiche dell’area. Presto raggiungeremo un ponticello dove vegeta una “Faggeta Depressa” ad una quota di 650m(Fagus sylvatica). Difatti sulla sponda destra di questo ramo di affluente del Fiume Noce si esprime un particolare micro-clima, sulla sponda sinistra a pari quota vegetano giovani roverelle ( Quercus pubescens), giovani cerri (Quercus cerri) e macchia mediterranea. Tornati nei pressi del ponticello si svolta di 45° a sinistra e si sale lungo la carrareccia che sale seguendo l’altro corso d’acqua, quello che proviene da Schiena D’asino, poi si lascia  questo tracciato per intraprendere il sentiero sulla sinistra qui indicato con segnale orizzontale bianco-rosso che ci porterà fino al Rifugio Casermetta. Qui sosteremo per consumare la colazione al sacco. La vegetazione del luogo è rigogliosa e composta da cerri secolari e da una importante faggeta. Riprenderemo la pista che prosegue verso la Foresta Regionale di Fossa Cupa e Piani del Finocchio. Verso quest’ultimo luogo prosegue il nostro cammino, dalla radura che apre lo sguardo verso la Valle del Melandro scenderemo di quota fino a ritornare verso il punto di partenza.

DIRETTORI D’ESCURSIONE

Giuseppe Fuccella (347 9402063), Vincenzo De Palma (320 4277910)

ISCRIZIONE

Iscrizione obbligatoria tramite sms/chat ai referenti di escursione entro le ore 20:00 di venerdì 1 settembre 2023. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Le attività TAM di sezione non hanno costi di partecipazione per i soci CAI.

10 € per i non soci per spese di copertura assicurativa.

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NOTE 

In caso di ritardo, è importante e doveroso da parte dei partecipanti di avvisare i referenti mediante messaggistica sms o Whatsapp ai numeri indicati nella scheda.

I RESPONSABILI SI RISERVANO IL DIRITTO DI NON AMMETTERE ALL’ESCURSIONE CHI NON FOSSE IN POSSESSO DEI REQUISITI FISICI, TECNICI, E DELL’ATTREZZATURA NECESSARIA RICHIESTA.

SARÀ FACOLTÀ DEI DIRETTORI D’ESCURSIONE MODIFICARE IL PERCORSO ANCHE DURANTE L’ESCURSIONE.

IN CASO DI PREVISIONI METEOROLOGICHE AVVERSE L’ESCURSIONE POTRÀ SUBIRE MODIFICHE, ESSERE RINVIATA O ANNULLATA.

PER TUTTO QUANTO NON SPECIFICAMENTE INDICATO NEL PRESENTE PROGRAMMA SI FA RIFERIMENTO AL REGOLAMENTO DELLE ESCURSIONI DELLA SEZIONE CHE I PARTECIPANTI, ISCRIVENDOSI ALL’ATTIVITÀ, CONFERMANO DI CONOSCERE E DI ACCETTARE. 

MAPPA:

MOTIVAZIONI:

Questa idea nasce al fine di tutelare e facilitare la ripresa di un’area di grande valenza naturalistica attualmente compromessa da interventi che le hanno fatto perdere caratteristiche che la contraddistinguono.

Tra i vari motivi della scelta di questo itinerario è perché situato all’ingresso del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese. Una delle porte di accesso giungendo da nord e dal comune di Tito. Il Noce si è sempre chiamato fiume perché la portata delle sue acque era storicamente sempre costante, sulle carte viene riportato come Fiumara di Tito. Affluente del Fiume Melandro e quindi del Fiume Sele che segnava il confine a nord del territorio dei Lucani da prima della conquista dei romani. E’ una delle sorgenti più distanti dalla foce del fiume in Mar Tirreno. Da qui si partiva in passato per raggiungere la “Montagna” emblema del paese di Tito, Schiena D’Asino. Luogo di pascolo, meta di transumanza e di produzione di prodotti caseari. Era anche la partenza delle mulattiere che erano usate per il trasporto della legna e il raggiungimento di paesi come Sasso Di Castalda, vedi la “Via dei Sassesi” e per spingersi fino a Marsico Nuovo attraversando i boschi di Monte Arioso. Con altro itinerario, che il sentiero percorre in parte, si raggiunge Abriola. Quindi snodo particolare nella tradizione delle popolazioni che vivevano il bosco e la montagna.

Oggi la situazione è molto cambiata. Tito ha perso quasi tutta la sua tradizione montanara e boscaiola se non per le imprese boschive e qualche azienda agricola locale. Di conseguenza anche l’amore e la conoscenza di questi luoghi ancora belli si è sempre più affievolita lasciando purtroppo spazio anche a interventi altamente impattanti nella totale distrazione e disinteresse. A tal proposito la scelta più urgente di portare l’area all’attenzione degli enti gestori del territorio con la realizzazione di un sentiero ufficiale del Parco Nazionale che possa preservare questo territorio e rivalutarlo per quello che rappresenta dal punto di vista storico e naturalistico. 

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