Paesaggi, storia e memorie di una terra attraversata anche dal brigantaggio
a cura del Comitato Scientifico Sezionale
Località: Atella
Gruppo montuoso: Vulture
Lunghezza: 3 km circa
Altitudine minima, altitudine massima: 480 m, 520 m
Dislivello in salita, dislivello in discesa: 50 m, 50 m
Durata complessiva dell’attività: 6 ore circa (comprese soste e pausa pranzo)
Grado di difficoltà: T (Turistico)
Punti d’acqua: Percorso urbano con presenza di fontane e punti d’acqua pubblici.
Attrezzatura necessaria: scarpe da trekking, abbigliamento comodo adeguato alla stagione (“a cipolla”), zainetto con acqua, pranzo al sacco, giacca antivento o impermeabile, eventuale capo caldo, berretto e crema solare. Bastoncini telescopici facoltativi.
Appuntamento: Ore 10:30 parcheggio Largo Sant’Eligio presso i resti del campanile della Chiesa di Santa Aloia
Coordinate appuntamento: Appuntamento: 40° 52′ 23.7″ N 15° 39′ 10.2″ E – Parcheggio Largo Sant’Eligio
Descrizione dell’attività
L’escursione si svolgerà su percorso urbano e periurbano con visita al PaleoAtella Museo Diffuso, al Parco storico di Palazzo Saraceno e alla Pineta con vista e descrizione del paesaggio del Vulture e del Bacino di Atella-Vitalba. Dopo la pausa pranzo si proseguirà con visita al Palazzo Saraceno (XIX secolo), al Duomo di Santa Maria ad Nives (XIV secolo) e si concluderà con l’esterno della Torre dell’Arco o Torre Angioina (XIV secolo).
Il PaleoAtella Museo Diffuso è un percorso espositivo multidisciplinare che ricostruisce la storia millenaria del territorio e dal paesaggio, dal Vulture al Bacino di Atella-Vitalba, e del sito paleolitico di Atella, connotandosi, quale luogo di riflessione sul Paleolitico europeo e locale e sulla sua importanza nell’evoluzione di uomini e animali. Il contesto paleolitico è una finestra temporale su intriganti paesaggi culturali, espressione di gruppi umani di 600mila anni fa e offre la possibilità di osservare e comprendere la non semplice interazione Uomo-Territorio-Ambiente. Il sito rientra nel territorio del Vulture le cui attività eruttive ne hanno condizionato più volte la morfologia. La crescita del vulcano determinò, tra l’altro, la formazione di un lago (paleolago di Atella) che, colmato dalle emissioni vulcaniche e prosciugato dall’evoluzione climatica, si svuotò liberando le sue acque nel vicino fiume Ofanto.
Il museo è realizzato all’interno di un edificio storico di fine ‘800: le Scuderie di Palazzo Saraceno, facente parte del complesso residenziale comprendente il Palazzo e il Parco, di proprietà dell’autorevole famiglia Saraceno fino al 2005, anno in cui è acquistato dal Comune. Il complesso Palazzo-Scuderie-Parco è realizzato a ridosso delle mura difensive della città medievale, annoverata tra le più importanti della Basilicata fra il XIV e XV secolo, oggi corrispondente a una parte del centro storico.
Al sistema difensivo medievale costituito dalle mura con quattro torri di guardia, a ridosso di un profondo fossato, e dal castello, voluti da Giovanni d’Angiò anche con l’obiettivo di consolidare il centro urbano e promuovere il popolamento di Atella, appartiene la Torre dell’Arco o Torre Angioina (XIV secolo), unica evidenza storico-architettonica del complesso difensivo non distrutta dal terremoto del 1694.
Al XIV secolo risale anche l’impianto del Duomo di Santa Maria ad Nives, voluta da Giovanni d’Angiò, su concessione di Roberto il Saggio, re di Napoli. L’edificio è in stile durazzesco con interno a navata unica e soffitto in capriate in legno. Conserva pregevoli sculture in legno del XIV e XV secolo e dipinti trecenteschi, oltre a una scultura lignea raffigurante San Pietro del XV secolo, attribuita ad Altobello Persio.
Direttori di Escursione
ONC Nicola Carlomagno (340.6866930) DDE Ada Preite (349.1888707)
Iscrizione
Iscrizione obbligatoria tramite messaggistica WhatsApp al numero di sezione 0973 296068 entro le ore 13:00 di sabato 21 marzo 2026. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.
Quota di partecipazione
2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci la quota comprende l’assicurazione.


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