COSA VEDREMO:
La Grotta del Romito, situata in località Nuppolara, nel comune di Papasidero (CS), nel Parco Nazionale del Pollino, è un sito archeologico risalente al Paleolitico superiore, contenente una delle più antiche testimonianze dell’arte preistorica in Italia, e una delle più importanti a livello europeo.
La Grotta, immersa nel silenzio, si apre all’interno di uno stretto e profondo canyon, alle pendici sudoccidentali del massiccio del Pollino, nella valle del fiume Lao, utilizzato, in epoca paleolitica, come via di comunicazione e come fonte di risorse alimentari e litiche. caratterizzata dai consueti fenomeni di percolazione dell’acqua che danno origine alle formazioni calcaree delle stalattiti.
Il sito si compone di un riparo sotto roccia, dal quale si accede a una grotta caratterizzata da formazioni calcaree delle stalattiti e delle stalagmiti, originariamente un unico ambiente, poi separati artificialmente quando la grotta fu utilizzata come romitorio. La grotta presenta due ambienti: quello più interno, mai abitato, e quello esterno, dove sono stati rinvenuti i resti di 9 individui, focolari, tracce di macellazione, strumenti litici e resti faunistici, che coprono un arco temporale compreso tra 23.000 e 10.000 anni fa, ed hanno consentito la ricostruzione delle abitudini alimentari, della vita sociale e dell’ambiente dell’Homo sapiens , e molte sono le tracce del suo passaggio sin dai tempi di un antico rappresentante di questa specie, l’Uomo di Cro-Magnon.
Tali rinvenimenti rendono il sito anche una delle testimonianze dell’arte preistorica anche a livello europeo. All’esterno si trovano anche alcune incisioni rupestri, tra le quali la più importante è un graffito su un grande masso, di quasi due metri e mezzo di larghezza, situato al limite tra l’area interna di grotta e quella esterna del riparo, raffigurante un bovide, l’uro, Bos primigenius.
L’uro era un grande bovino selvatico, antenato dei bovini domestici, oggi estinto, diffuso originariamente in Europa, Asia e Africa). Oltre al bos primigenius , altre due figure di bovino sono raffigurate: un’altra figura naturalistica di bue, più piccola, e il profilo di una testa di bove con le corna. Il bovide riprodotto è lungo ben 120 cm. Oltre alle corna, viste ambedue di lato, proiettate in avanti
e col profilo chiuso, sono stati infatti riprodotti dettagliatamente le narici, la bocca, l’occhio, le pieghe del collo. Il ritrovamento del graffito, datato dagli esperti come appartenente al paleolitico superiore, è avvenuto nel 1961. Da decenni un pastore portava il gregge a pascolare sul Pollino, in una zona dove prati, boschi, ruscelli e rocce si intrecciano. Il suo rifugio abituale era un riparo sotto roccia. Un giorno, il suo sguardo cadde su alcuni segni incisi sulla roccia accanto: non semplici graffi, ma la chiara testa di un grande toro, con corna, occhi e narici. Non capiva come potesse non averla vista prima: quelle incisioni, era certo, erano lì da sempre, parte della stessa roccia che lo aveva accompagnato per anni.
La notizia del toro sulla roccia si sparge velocemente e la notizia giunge fino a Firenze, dove Paolo Graziosi professore di archeologia e paletnologia all’Università di Firenze nonché – e soprattutto – grande esperto di arte rupestre di età preistorica organizza subito una missione archeologica. Una riproduzione dell’originale si conserva al Museo Nazionale di Reggio Calabria.
PROGRAMMA
Ore 9:30 – Visita al sito del Bos Primigenius, Grotta del Romito – Papasidero (CS)
Ore 13:30 – Pranzo Sociale presso Ristorante “Cazzanedda” – Via Montegaldo, Lauria (PZ)
Appuntamento per la partenza:
Ore 07:10 – Policoro – Parcheggio del Comune
Ore 07:30 – Valsinni – Distributore IP
Ore 07:50 – Senise – Terminal autobus – (Bar Primo Pino)
Ore 08:10 – Francavilla in Sinni – Terminal autobus
Ore 08:50 – Lauria – Terminal “Cavallo”
Iscrizione
Per info, dettagli e prenotazioni rivolgersi telefonicamente alla socia Marianna Ferraro al numero 348 16 29 121 facendo riferimento ad eventuali intolleranze alimentari.
N.B. – Il servizio autobus viene garantito solo al raggiungimento del numero minimo di 20 (venti) partecipanti. In caso contrario, i partecipanti provvederanno a muoversi con le proprie auto, come già accade per le attività istituzionali. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.
Quota di partecipazione:
Per soci:
€ 6,00 – Visita al sito del Bos Primigenius )
€ 30,00 – Pranzo sociale
Trasporto gratuito in autobus
Le agevolazioni sono estese anche ai diretti componenti del nucleo familiare del socio
(moglie/marito/figlio/figlia) con un contributo obbligatorio di € 10,00 a persone per
l’assicurazione).
Per i non soci:
€ 6,00 – Visita al sito del Bos Primigenius
€ 42,00 – Pranzo sociale
€ 30,00 – Autobus
Direttore di Escursione
Bruno Niola (3397646529)
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