Domenica 26 Ottobre 2025 – ALLE CASTAGNE DEL SAGITTARIO

Località: Abbazia di Santa Maria Del Sagittario (PZ)

Gruppo montuoso: Parco Nazionale del Pollino

Lunghezza:  6,40 km circa

Altitudine minima, altitudine massima: 355 m, 742 m

Dislivello in salita, dislivello in discesa: 418 m, 31 m

Durata: 2,30 ore soste escluse

Grado di difficoltà: E (per Escursionisti)

Punti d’acqua: lungo il percorso non ci sono punti d’acqua, è possibile rifornirsi all’appuntamento e all’arrivo

Attrezzatura necessaria: scarponi da trekking alti, bastoncini telescopici, abbigliamento da escursionismo “vestirsi a cipolla”, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua, pranzo al sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, berretto, crema solare, pile…)

Appuntamento:Ore 08:15 a Sagittario (La logistica sarà curata da Nicola Carlomagno; si prega di mettersi in contatto con lui per l’organizzazione.)

Coordinate appuntamento: 40.044635°N 16.156480°E – Sagittario

Descrizione del percorso

Lungo il silenzio del Frido, dove l’acqua racconta antiche preghiere e il bosco custodisce memorie di eremiti, si cammina tra natura e spiritualità, verso l’Abbazia di Santa Maria del Sagittario.

L’escursione prende avvio dalla contrada Ventrile, nel territorio di Chiaromonte, seguendo un antico tracciato rurale che costeggia il torrente Frido, tra campi, radure e boschi che in questa stagione si accendono dei colori caldi dell’autunno.

Il corso d’acqua accompagna il cammino con il suo mormorio costante, mentre il sentiero si snoda tra olivi, fichi e querce caducifoglie, fino a immergersi in un ambiente più selvaggio, dove la vegetazione si fa fitta e ombrosa.

Qui il Frido scorre tra ontani, salici e pioppi, circondato da felci, muschi e edere che ricoprono le rocce umide.

Man mano che si sale verso la Scala Magnano, il bosco si apre a una varietà di specie tipiche del versante lucano del Pollino: carpini, cerri, ornielli e lecci, tra i quali spiccano cespugli di biancospino, rosa canina e corniolo.

L’aria è impregnata dei profumi autunnali delle erbe spontanee – origano, timo, melissa e menta selvatica – e tra le foglie che iniziano a cadere si fanno spazio ciclamini, gigli selvatici e felci rigogliose.

In questo scenario di natura viva e silenziosa si raggiunge il Romitorio del Beato Giovanni da Caramola, luogo di profonda spiritualità immerso nel verde.

Secondo la tradizione, il Beato Giovanni — nato a Tolosa, in Occitania, e giunto in Lucania dopo il pellegrinaggio a Roma per il primo Giubileo del 1300 — visse in questa valle da eremita, scegliendo la grotta di Scala Magnano come rifugio di preghiera e contemplazione.

Viveva nutrendosi di erbe spontanee e accogliendo chi cercava conforto o consiglio, lasciando nel territorio una memoria di semplicità, pace e armonia con la natura.

Il piccolo romitorio, incastonato tra il bosco e le rocce, conserva ancora oggi un’atmosfera di silenzio e raccoglimento che invita alla sosta meditativa.

Il percorso prosegue poi verso l’alto, tra chiome dorate e radure luminose, fino a raggiungere il luogo dove sorgono i resti dell’antica Abbazia di Santa Maria del Sagittario, testimonianza di una presenza monastica che nei secoli ha segnato la storia di Chiaromonte.

Dell’abbazia, fondata probabilmente in epoca medievale, restano oggi poche tracce architettoniche, ma il sito mantiene un forte valore simbolico e paesaggistico: da qui lo sguardo si apre sulla valle del Frido, sui boschi e sul profilo del Pollino, in un equilibrio perfetto tra natura e memoria.

Direttori di Escursione

ONC Nicola Carlomagno (340.6866930) DDE Antonio Spaltro (348.5166951)

Iscrizione

Iscrizione  obbligatoria   tramite messaggistica  WhatsApp  al  numero  di sezione 0973 296068 entro le ore 20:00 di venerdì 24 ottobre 2025. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.

Quota di partecipazione

2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci  la quota comprende l’assicurazione

 consigliato l’uso dei bastoncini telescopici

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