Località: Sasso di Castalda (PZ)
Gruppo montuoso: Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese
Punti d’acqua: in piazza
Le ferrate
ARENAZZO: Dislivello Itinerario: +300 m – Dislivello ferrata: +150 m –
Durata: 40 min – Lunghezza: 1,5 km – Altitudine max: 975 m
BELVEDERE: Dislivello Itinerario: +120 m – Dislivello ferrata: +100 m –
Durata: 45 min – Lunghezza: 1,5 km – Altitudine max: 975 m
GRADO DIFFICOLTÀ: EEA (per Escursionisti Esperti con Attrezzatura) PD (Poco Difficile)
PUNTI D’ACQUA: alla partenza, in paese
Attrezzatura di base:
scarponi da trekking alti, abbigliamento da escursionismo “vestirsi a cipolla”, zaino da trekking ben equipaggiato (acqua, pranzo al sacco, abbigliamento di ricambio, giacca a vento, berretto, crema solare, pile…)
Attrezzatura minima consigliata per le Ferrate
• un casco per alpinismo
• un’imbracatura
• set completo da ferrata a Y con assorbitore di dissipazione dell’energia di caduta e due connettori (per ferrata) tipo K
• un paio di guanti da ferrata (utili anche quelli da giardinaggio)
• Una longe con moschettone, per sicurezza in sosta.
Appuntamento
Ore 09:30 – Sasso di Castalda – via Roma, parcheggio antistante il Municipio
Coordinate appuntamento: 40.488127, 15.677519
Descrizione
La sezione “De Lorenzo” conferma anche quest’anno la volontà di svolgere questo tipo di attività rivolgendosi a tutti coloro che già praticano alpinismo e soprattutto a chi non soffre di vertigini. Resta comunque un’attività di aggregazione e di esecuzione di buone pratiche legate alle attività di progressione in montagna.
Lasciate le auto nei parcheggi davanti alla casa comunale, si percorrono le vie del borgo fino a raggiungere il sentiero che porta all’attacco della via ferrata “Arenazzo”. Un piccolo briefing e un controllo reciproco delle attrezzature e si procede con la progressione su ferrata.
La ferrata Arenazzo inizia percorrendo un facile sentiero attrezzato in discesa che ci porta a un primo ponte tibetano su 3 corde di 15 metri di lunghezza e circa 8 metri di altezza. Percorso il ponte, si affronta un breve tratto verticale in cui sono presenti staffe ad aiutare la progressione in diagonale. Si prosegue su un traverso tra sali e scendi non difficili.
Dopo questa sezione non difficile si prosegue su una placchetta fino a raggiungere il secondo ponte tibetano. Questo secondo ponte è decisamente adrenalinico: 40 metri di lunghezza e 20 di altezza. Il ponte è su 4 corde e la ferrata termina con esso.
Si continua seguendo le indicazioni per la ferrata Belvedere raggiungibile in pochi minuti.
Da subito una parete verticale; Le numerose staffe presenti ci aiutano nella progressione. Proseguiamo in piano fino ad alcune roccette facilmente arrampicabili miste a tratti di sentiero attrezzato fino a raggiungere un altra parete verticale. Questo tratto è più appoggiato del precedente e con il supporto delle staffe presenti si procede senza problemi raggiungendo e superando un traverso, non particolarmente difficile grazie all’ausilio di staffe per i piedi. Lo stesso traverso passa sotto il lungo Ponte alla luna. Al termine del traverso c’è una via di fuga e in caso si voglia completare l’ultimo tratto un’altra parete verticale nei pressi del “Belvedere“, simile ai precedenti, in cui si procede con l’aiuto di staffe per piedi e mani. Conclusa questa parete terminiamo la ferrata (45′ dall’attacco).
N.B. – La Ferrata Belvedere non è tecnicamente difficile per chi ha dimestichezza con questo tipo di escursioni e può essere un’ottima escursione per chi vuole iniziare a cimentarsi con ferrate.
Direttore di escursione
ASE Vincenzo Gulfo (348 170 1973), DDE Donato Muotri (347 336 1893)
(a disposizione per rispondere a qualsiasi dubbio o domande)
Iscrizione
Iscrizione obbligatoria tramite messaggistica WhatsApp al numero di sezione 0973 296068 entro le ore 18:00 di venerdì 10 Ottobre 2025. Partecipazione subordinata a una risposta positiva da parte dei referenti, disponibili ai relativi contatti telefonici per ulteriori informazioni.
Quota di partecipazione
2 € per i soci CAI, 10 € per i non soci. Per i soci la quota comprende un contributo sociale per le spese organizzative dell’escursione, mentre per i non soci la quota comprende l’assicurazione.




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